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CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI NUOVI – POTENZIATO

Pubblicato il 17.02.2021
Credito d'imposta beni strumentali

La Legge di Bilancio 2021 ripropone, con alcune modifiche, il credito d’imposta per gli investimenti effettuati nel periodo 16.11.2020 - 31.12.2022 - ovvero entro il 30.6.2023 a condizione che entro il 31.12.2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione - in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

I Beni non “Industria 4.0” (Clicca qui per approfondire il credito d'imposta 4.0) (i beni strumentali ordinari, RIENTRA IN ESSI ANCHE LA EPSON D800), cioè diversi da quelli ricompresi negli allegati A) e B) della Legge 232/2016; il credito d’imposta spetta anche per investimenti in software e piattaforme, e spetta anche ad esercenti arti o professioni.

Per investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 (ovvero fino al 30 giugno 2022, se entro il 31 dicembre 2021 l’ordine è stato accettato dal venditore ed è stato pagato almeno il 20% del prezzo):

10% del costo, su un importo massimo di 2.000.000 di euro per i beni materiali e di 1.000.000 di euro per i beni immateriali, elevato al
15% del costo per gli strumenti e dispositivi tecnologici per la realizzazione di forme di lavoro agile ai sensi della Legge 81/2017, art. 18.

Per investimenti effettuati dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 (ovvero fino al 30 giugno 2023, se entro il 31 dicembre 2022 l’ordine è stato accettato dal venditore ed è stato pagato almeno il 20% del prezzo):

6% del costo, su un importo massimo di 2.000.000 di euro per i beni materiali e di 1.000.000 di euro per i beni immateriali.



AGEVOLAZIONE CUMULABILE con: Credito d'imposta per il Mezzogiorno (45%)

  • Agevolazioni fino al 45% sugli investimenti fatti fino al 31 dicembre 2022
  • Gli investimenti devono essere correlati a un progetto per un nuovo sito produttivo oppure, relativamente a un sito già esistente, all'ampliamento o all'aumento della capacità produttiva.
  • Valido per le aziende con una sede produttiva in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna oltre che in alcuni Comuni di Molise e Abruzzo dove è prevista un'aliquota più bassa.
  • Il limite massimo di investimento ammissibile è di 3 milioni per le piccole imprese e di 10 milioni per le medie imprese.
  • La base di commisurazione del credito d'imposta spettante è costituita dall'intero costo sostenuto per l'acquisizione dei beni agevolabili e non più al netto degli ammortamenti fiscali dei periodi d'imposta precedenti

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